Milano, 10 settembre 2026 – “Il Consiglio regionale ha approvato la risoluzione, di cui sono primo firmatario, che autorizza il presidente Attilio Fontana a sottoscrivere le intese sull’Autonomia. È un passaggio che aspettiamo da anni e che ci permette finalmente di andare avanti su tre materie importanti: tutela della salute, protezione civile e professioni”. Lo dichiara il consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione speciale Autonomia e riordino delle autonomie locali, Giovanni Malanchini, a margine dell’approvazione a Palazzo Pirelli della risoluzione che dà mandato alla Giunta di proseguire il percorso negoziale con il governo sulle pre-intese dell’autonomia differenziata.
“Sul fronte sanitario – spiega Malanchini – potremo avere maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse, superando specifici tetti di spesa e spostando risorse vincolate su altri ambiti della sanità. Potremo inoltre individuare tariffe di rimborso e remunerazione differenti rispetto a quelle nazionali, con la possibilità, ad esempio, di riconoscere di più a medici e infermieri, oltre a istituire e gestire fondi sanitari integrativi. Sono strumenti che per una Regione come la Lombardia possono fare davvero la differenza. In materia di protezione civile, la Regione potrà esercitare il potere di ordinanza in deroga nelle emergenze di rilievo regionale. Inoltre, in caso di un’emergenza nazionale che interessi la Lombardia, il presidente della Regione assumerà automaticamente il ruolo di commissario delegato. Significa poter intervenire più rapidamente quando il territorio viene colpito da una calamità, senza perdere tempo in passaggi che spesso rallentano la risposta”. Per quanto riguarda le professioni, l’intesa prevede la possibilità di promuovere forme di previdenza complementare e integrativa su base regionale e di disciplinarne il funzionamento operativo e organizzativo.
“Dietro questo risultato – aggiunge il consigliere – c’è un lavoro durato anni. Abbiamo ascoltato imprese, rappresentanti del mondo del lavoro, amministratori e istituzioni locali. L’Autonomia che stiamo costruendo parte dalle richieste dei territori e oggi compiamo un primo passo, ma certamente non l’ultimo. Continueremo a lavorare per portare avanti nuovi schemi di intesa e ottenere ulteriori competenze”.
“Trovo invece incomprensibile il voto contrario del Partito Democratico. Significa dire ai propri sindaci che va bene avere meno strumenti per affrontare un’emergenza e al mondo sanitario che non serve una maggiore possibilità di valorizzare medici e infermieri. Noi la pensiamo diversamente: se una competenza può essere gestita meglio e più vicino ai cittadini – conclude Malanchini -, è giusto che sia la Lombardia a occuparsene”.



