La persona al centro
Mettere i giovani nella condizione di essere protagonisti in quanto risorsa essenziale per lo sviluppo sociale ed economico soprattutto dei territori fragili come quelli montani delle valli bergamasche, i quali stanno andando incontro ad uno spopolamento sempre maggiore, valorizzando la qualità della vita che questi luoghi sono capaci di offrire, ma al contempo incrementando i servizi, spesso carenti e non rispondenti alle esigenze dei giovani abitanti.
Pianificazione delle politiche giovanili a livello rurale e montano per favorire il loro protagonismo attivo, il rilancio della socialità e delle opportunità di aggregazione, il sostegno ad esperienze e luoghi educativi ingaggianti e positivamente coinvolgenti, l’ampliamento dell’offerta culturale e degli eventi anche tramite la riqualificazione di spazi esistenti, favorendo in questo modo la “restanza” dei giovani locali ma anche l’attrattività del territorio per i giovani turisti, sempre più attratti da territori meno noti e autentici;
Dare voce ai giovani ed ascoltare i loro bisogni e desideri introducendo forme di consultazione digitale diffusa sulla domanda di politiche da parte dei giovani valorizzando il lavoro di Officina Giovani Aree Interne;
Favorire la nascita di luoghi di aggregazione dei giovani costruiti intorno ad interessi comuni (tecnologia, gaming, musica, fab lab, ecc..), anche attraverso la messa a disposizioni di luoghi attorno a cui costruire aggregazione sugli interessi per favorire la fuoriuscita dall’isolamento domestico (specie dopo la pandemia) e rigenerare spazi di incontro, luoghi dello stare, ma anche di luoghi di co-working e co-living in cui giovani del territorio possano lavorare e incontrare altri giovani provenienti da tutto il mondo, facendo leva sul “nomadismo digitale”, volano per l’attrattività e la crescita di competenze dei territori montani.