Milano, 23 luglio 2026 – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale della Lega Giovanni Malanchini nell’ambito dell’assestamento di bilancio, con cui si impegna la Giunta regionale ad avviare un percorso di confronto con tutti i soggetti interessati per valutare le prospettive di sviluppo della formazione universitaria in ambito medico a Bergamo, valorizzando il ruolo dell’Asst Papa Giovanni XXIII e delle eccellenze sanitarie del territorio. “L’approvazione di questo ordine del giorno – dichiara Malanchini – rappresenta un segnale importante. L’obiettivo non è imporre soluzioni precostituite, ma creare le condizioni affinché Regione Lombardia possa svolgere un ruolo di coordinamento tra Università, Asst, istituzioni e tutti gli attori coinvolti, avviando un confronto serio e costruttivo sul futuro della formazione medica a Bergamo”. “La nostra città – prosegue il consigliere – dispone di professionalità, competenze cliniche, attività di ricerca e strutture di assoluto livello. Credo sia giunto il momento di mettere a sistema questo patrimonio e di valutare insieme quali possano essere le prospettive di crescita, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del Papa Giovanni XXIII e dell’intero territorio bergamasco nel panorama universitario e sanitario regionale”.
L’ordine del giorno impegna inoltre la Giunta regionale a sostenere, nell’ambito della programmazione sanitaria e universitaria, le iniziative che dovessero emergere dal confronto istituzionale per rafforzare ricerca, innovazione e formazione, valorizzando il contributo dell’Asst Papa Giovanni XXIII e favorendone l’integrazione con il sistema universitario lombardo.
“Ringrazio tutti i colleghi che hanno condiviso questa proposta, in particolare i consiglieri e e gli assessori bergamaschi. Ora – conclude Malanchini – è fondamentale passare dalle intenzioni ai fatti, coinvolgendo i soggetti interessati per costruire un percorso concreto che possa offrire nuove opportunità al nostro territorio e contribuire alla crescita della sanità e della formazione universitaria bergamasca”.



