“Da Bullo a Bello”: Alla Camera dei Deputati il dibattito sul contrasto al bullismo con il libro di Matteo Copia

Roma, 13 maggio – Si è tenuto oggi presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati l’evento di presentazione e dibattito dal titolo “La Bellezza della Legalità – Una sfida educativa per l’Italia di domani”. L’incontro, organizzato dall’On. Rebecca Frassini, ha preso le mosse dall’opera di Matteo Copia, Comandante della Polizia provinciale di Bergamo, per approfondire le strategie di contrasto al bullismo e al cyberbullismo e la promozione di una rinnovata cultura della giustizia.
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di figure istituzionali di rilievo, tra cui Giovanni Malanchini (Consigliere regionale Lombardia e Presidente Commissione speciale Autonomia), insieme a un parterre di esperti nei settori giuridico, psicopedagogico, sportivo e della comunicazione.

Al centro del dibattito, la necessità di una “alleanza educativa” che veda collaborare sinergicamente famiglie, scuola, istituzioni e società civile per sostenere i giovani nelle loro fragilità quotidiane, aggravate dalla pressione dei social network e dall’isolamento relazionale. Durante i lavori è emerso con forza come il bullismo non sia solo un problema di ordine pubblico, ma una sfida culturale che richiede prevenzione, ascolto e, soprattutto, esempi positivi da parte del mondo adulto.

Sintesi della dichiarazione dell’On. Rebecca Frassini
L’On. Rebecca Frassini (Lega), organizzatrice dell’evento, ha sottolineato l’importanza civile e umana del libro di Matteo Copia, evidenziando come la differenza tra “bullo” e “bello” risieda in una scelta individuale che la società ha il dovere di guidare.
L’Onorevole Rebecca Frassini ha aperto il suo intervento sottolineando come la presentazione del volume di Matteo Copia presso la Camera dei Deputati non rappresenti solo un evento culturale, ma un’importante occasione di riflessione civile su un fenomeno spesso sottovalutato come il bullismo. Commentando il titolo dell’opera, la deputata ha evidenziato come il passaggio da “bullo” a “bello” dimostri che ogni giovane ha il potere di scegliere il proprio destino, a patto che la società adulta sia in grado di accompagnarlo in questo percorso. Frassini ha poi rivolto l’attenzione alle nuove fragilità dei ragazzi, acuite dalla pressione dei social network e dall’isolamento relazionale, ribadendo con fermezza che l’umiliazione non può mai essere accettata come normalità, né nella vita reale né in quella digitale.

Secondo l’esponente della Lega, è necessario andare oltre la semplice condanna per comprendere le ferite profonde che ogni episodio di violenza genera, promuovendo una vera alleanza educativa che unisca scuola, famiglie, istituzioni e mondo dello sport. Proprio lo sport è stato citato come strumento fondamentale per insegnare il rispetto delle regole e la solidarietà, mentre alla famiglia è stato riconosciuto il ruolo insostituibile di primo presidio educativo. « La scuola non può essere lasciata sola. Serve un patto che coinvolga le famiglie, lo sport (visto come palestra di rispetto e solidarietà) e la politica, che deve promuovere dignità umana e responsabilità ».
In merito al cyberbullismo, la deputata ha invocato una maggiore consapevolezza tecnologica, ricordando che la libertà non può mai trasformarsi in violenza psicologica. Concludendo il suo discorso, l’On. Frassini ha rivolto un appello accorato ai giovani affinché non abbiano paura di chiedere aiuto, sottolineando che, proprio come suggerisce il libro, basta una scelta coraggiosa per cambiare radicalmente se stessi e il proprio futuro: “Non abbiate paura di chiedere aiuto” e, rivolgendosi a chi compie atti di bullismo, ha ricordato che “c’è sempre tempo per cambiare: basta una scelta per cambiare sé stessi”.

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