Brembate Sopra (Bg) nega partecipazione alla rete europea dei consiglieri regionali e locali. Malanchini (Lega): “Incredibile quanto accaduto, scelta miope e dannosa per tutti”

Milano, 13 maggio 2025 – “Fatico a credere a una cosa simile. Da membro del Comitato europeo delle Regioni, mi sento di dire che è un caso unico in Europa.” Così Giovanni Malanchini commenta la notizia della mancata adesione dell’Amministrazione comunale di Brembate Sopra a seguito della richiesta del consigliere di minoranza Daisy Marcolongo. Una richiesta respinta nonostante l’iniziativa riguardasse un’importante opportunità europea di crescita per i giovani amministratori locali. Parliamo del programma della Rete europea dei consiglieri regionali e locali promosso dall’Unione Europea che offre a tutti i consiglieri eletti a livello locale la possibilità di partecipare a un network di confronto e formazione all’interno del Comitato delle Regioni, organismo fondamentale per la rappresentanza degli enti locali nell’iter legislativo europeo. Ai partecipanti è richiesto il supporto dell’Amministrazione comunale di appartenenza, attraverso una semplice lettera accompagnatoria.

“Ho fatto l’amministratore locale per trent’anni – prosegue il consigliere regionale Malanchini – e anche io ho avuto confronti accesi con i miei avversari politici, ma mai mi sarei sognato di negare a uno di loro la possibilità di vivere un’esperienza formativa così rilevante. La politica è una cosa, le guerre personali un’altra. Che visione del futuro può avere un’Amministrazione comunale che si rifiuta di compilare un modulo solo per impedire a un giovane consigliere di contribuire con nuove competenze alla crescita della propria comunità? In un momento storico in cui si fa un gran parlare di disaffezione dei giovani verso la politica, è assurdo che chi invece sceglie di impegnarsi venga ostacolato solo per motivi di appartenenza”. “La rappresentanza non è proprietà di una parte sola. I territori hanno bisogno di amministratori preparati e motivati – conclude -, non di amministrazioni che chiudono le porte per mere questioni politiche”.

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