Aggressione a scuola nel Bergamasco: “Servono controlli e prevenzione, basta sottovalutare”

Milano, 25 marzo 2026 – “Un episodio gravissimo che colpisce una comunità intera e che non può essere archiviato come un fatto isolato”. Così i consiglieri regionali della Lega Giovanni Malanchini e Roberto Anelli intervengono sull’aggressione avvenuta in una scuola della provincia di Bergamo.

“Quando accadono fatti di questo tipo – sottolinea Malanchini – significa che il tema della sicurezza negli ambienti scolastici va affrontato con maggiore decisione. Non possiamo limitarci allo sdegno, servono strumenti concreti per prevenire situazioni di rischio. Le norme ci sono e vanno applicate fino in fondo. È fondamentale che, laddove emergano situazioni di preoccupazione, dirigenti scolastici e amministratori locali si attivino per richiedere alla Prefettura controlli mirati, anche con sistemi di filtraggio agli ingressi. La sicurezza deve diventare una priorità reale, non solo un principio”.

“In questo senso – prosegue – è importante dare piena attuazione alle misure previste dal decreto del Governo e alle indicazioni contenute nella circolare Piantedosi-Valditara, che consentono controlli anche con metal detector nei casi più sensibili. Strumenti che vanno utilizzati, senza timori, dove necessario”.

“Questo episodio – aggiunge Anelli – ci richiama alla responsabilità di intervenire prima che accadano fatti ancora più gravi. È necessario rafforzare i controlli e mettere chi lavora nella scuola nelle condizioni di operare in sicurezza. Parallelamente va sostenuto con convinzione il percorso normativo già avviato e fortemente voluto dalla Lega per contrastare il porto e l’utilizzo di oggetti pericolosi, a partire dai coltelli. Servono norme chiare e applicabili per impedire che oggetti pericolosi entrino nelle scuole. Non si tratta di misure simboliche, ma di interventi necessari per prevenire situazioni che possono degenerare”.

“La scuola deve rimanere un luogo sicuro – concludono Malanchini e Anelli –. Per questo serve un lavoro serio, che coinvolga istituzioni, famiglie e territorio, ma anche scelte chiare sul piano della sicurezza e della prevenzione”.

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