Cucina lombarda, Malanchini: Approvata la nostra legge per valorizzare le tradizioni partendo dall’agricoltura e dal territorio

Milano, 27 ottobre 2026 – “La cucina lombarda è il risultato di una storia fatta di agricoltura, allevamento, prodotti locali e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Dietro ogni piatto tipico ci sono il lavoro dei nostri agricoltori, la qualità delle materie prime e un legame con il territorio che dobbiamo continuare a tutelare. Per questo sono particolarmente soddisfatto dell’approvazione della legge regionale dedicata alla valorizzazione della cucina tipica lombarda, alla cui stesura ho contribuito personalmente”. Così Giovanni Malanchini, consigliere regionale della Lega e responsabile del Dipartimento Agricoltura della Lega Lombarda, commenta il via libera definitivo del Consiglio regionale al provvedimento che introduce il riconoscimento “Cucina tipica lombarda” per i ristoratori che valorizzano i piatti della tradizione e le produzioni regionali. La legge prevede inoltre iniziative dedicate alla promozione dei prodotti agroalimentari, delle filiere locali e degli itinerari enogastronomici.

“Ho seguito con grande attenzione la preparazione del testo, insistendo soprattutto sul rapporto tra cucina e mondo agricolo. Non possiamo valorizzare le nostre ricette senza riconoscere il ruolo di chi produce gli ingredienti che le rendono possibili. Penso ai formaggi, ai salumi, ai cereali e a tutte quelle produzioni che caratterizzano la Lombardia e in particolare la Bergamasca. Promuovere la cucina regionale – evidenzia Malanchini – significa anche sostenere le aziende agricole e far conoscere il lavoro che c’è dietro ai nostri prodotti”. “Un altro risultato al quale tenevo molto è il riconoscimento del ruolo delle confraternite gastronomiche e degli ordini che custodiscono le nostre tradizioni. Sono realtà che conoscono la storia dei piatti, ne conservano le ricette e si impegnano perché questo patrimonio non vada perduto. Lo dico anche per esperienza personale, da Cavaliere della Polenta: so quanto lavoro e quanta passione ci siano dietro queste associazioni e sono contento che abbiano trovato spazio nella legge. Adesso – prosegue il consigliere – sarà importante dare seguito al provvedimento e coinvolgere ristoratori, produttori e associazioni. La nostra cucina merita di essere conosciuta e apprezzata, ma soprattutto di continuare a vivere nei ristoranti, nelle famiglie e nelle manifestazioni dei nostri paesi. È così che si tramandano le tradizioni”.

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